Relazioni romantiche nella scienza: evitarle o ignorarle?


Il 2 settembre i giornali hanno annunciato che Nestlé aveva licenziato, con effetto immediato, l’amministratore delegato Laurent Freixe, che aveva lavorato per quasi quarant’anni per la multinazionale svizzera. Successivamente è venuta alla luce la sua relazione sentimentale non dichiarata con un dipendente diretto.

Parigino, 63 anni, Freixe lavorava per Nestlé dal 1986. Nel settembre 2024 ha assunto la direzione del gruppo, succedendo al tedesco Mark Schneider.

Il codice di condotta di Nestlé incoraggia i dipendenti a evitare potenziali conflitti di interessi e richiede loro di rendere tempestivamente noti eventuali rapporti con i colleghi.

Una storia simile è accaduta quest’estate, quando Andy Byron (CEO di Astronomer) e Kristin Cabot (responsabile delle risorse umane della stessa azienda) sono stati catturati in pose intime dalla kiss cam durante un concerto dei Coldplay. Successivamente sono stati prima sospesi dalle loro funzioni, poi messi in congedo e infine entrambi si sono dimessi.

Nelle aziende italiane la presenza di codici di comportamento riguardanti le relazioni sentimentali è rara, al massimo si conoscono pochi casi nelle multinazionali americane e asiatiche. E, naturalmente, un codice del genere non vale nell’accademia italiana, dove da qualche anno non solo è possibile che un parente stretto di un dipendente (es. marito o moglie) venga assunto nel proprio dipartimento. Una regola sicuramente utile ma che non incide sul campo ben più ampio delle relazioni sentimentali. Infatti, che io sappia, non esiste alcuna regola che imponga di segnalare le relazioni sentimentali esistenti nella stessa università, tanto meno nello stesso dipartimento.

EMOZIONI NELLE ORGANIZZAZIONI

Il ruolo delle emozioni nelle dinamiche e nelle organizzazioni lavorative è un argomento studiato da diversi decenni: l’intelligenza emotiva, il potere delle emozioni, la presenza costante di invidia, gioia, risentimento, ansia e frustrazione, la loro influenza sui processi decisionali, sul clima aziendale, sulle relazioni e sulla produttività. Inoltre, la ricerca ha dimostrato come saper gestire le proprie emozioni permetta di trasformare le emozioni spiacevoli (o inutili nel contesto) in emozioni piacevoli, per motivare sé stessi e gli altri.

Tuttavia, poco è stato scritto sul ruolo che le relazioni emotive e sentimentali svolgono nelle organizzazioni, nelle imprese, nelle istituzioni e nei contesti scientifici. Tutt’al più questo fenomeno è relegato a chiacchiere o scherzi tra colleghi. Si tratta però di un fenomeno esistente (forse una volta più di oggi; in certe discipline più che in altre), legato allo sciovinismo fortemente presente (una volta più di oggi) nel mondo accademico italiano. Tanto che un famoso e autorevole professore, oggi emerito, dichiarò che “i concorsi si vincono a letto”. Sicuramente stava esagerando. Ma visto che aveva visto tante gare, qualcosa doveva sapere.

Sarebbe quindi auspicabile che un’istituzione scientifica, dove dovrebbero esistere criteri di merito, qualità, produzione scientifica, ecc., introducesse un codice di comportamento simile a quello presente in Nestlè? Il che (nota) non impedisce le relazioni romantichenelle paretima richiede che siano dichiarati.

Un codice del genere spezzerebbe sicuramente centinaia di matrimoni e unioni, ma renderebbe in qualche modo trasparenti le decisioni prese all’interno di un’istituzione scientifica. Un bel dilemma…

 

L’articolo Relazioni romantiche nella scienza – Evitarle o agire come se nulla fosse successo? viene da Controversie.



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